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Dal Seminario Donne e Bibbia di Maguzzano IV incontro 2025

Dall’11 al 13 luglio 2025, nel suggestivo contesto dell'Abbazia di Maguzzano, è stato ospitato il quarto incontro del seminario “Donne e Bibbia”, intitolato quest’anno “Chiamate a libertà? Leggendo Paolo”, organizzato da Biblioteca Naudet – Donne e fede in collaborazione con Sorelle Diocesi e Donne Sinergie.

L’appuntamento è stato, ancora una volta, un'occasione preziosa di riflessione profonda e partecipata dedicata nello specifico al messaggio paolino, un messaggio visto e analizzato attraverso lo sguardo di donne che hanno saputo dialogare e confrontarsi con visione e lungimiranza. Tre giorni di studio e spiritualità che hanno saputo intercettare, intorno a una domanda, temi attuali e importanti come la libertà, la creazione di nuovi spazi e prospettive, le questioni di genere nell'accoglimento di differenze che possono dare vita a nuovi valori e relazioni, la consapevolezza, la presa di parola che diventa occasione di riconoscimento e di spazio che si apre alla competenza delle donne, donne che ci sono e che sanno riconoscere e risconoscersi le une nelle altre generando prospettive altre.

Ecco, allora, le letture tanto attuali quanto capaci di porre in evidenza elementi di criticità date da Marinella Perroni e Alice Bianchi.
L'intervento di Ilenya Goss pastora valdese che ha contributo nella riflessione attraverso una rilettura dei testi che non sia vincolata alla rigidità ricordando come questa non apra al contesto che, oggi, ci chiama a sfide nuove attraverso le quali poterci mettere sempre più in discussione.
La capacità di Cristina Frescura di generare collegamenti inattesi e preziosi per allenarci, anche, ad abitare altri spazi di libertà andando oltre i significati.
Non è mancato uno sguardo condiviso tra Imtraud Fischer, Marinella Perroni e Adriana Valerio in relazione alla collana La Bibbia e le Donne un progetto internazionale e interconfessionale che vede il coinvolgimento di studiose di tutto il mondo per riflettere sul rapporto delle donne con il testo sacro.
La conclusione, domenica mattina, è stata affidata a Simona Segoloni da pochi mesi nuova presidente del Coordinamento delle Teologhe Italiane che ha ricordato quanto i vissuti delle donne che osserviamo debbano e possano diventare autorevoli.
È quanto mai necessario riconoscere la Sapienza di questi, una Sapienza che può diventare capace di insegnare resistenza, resilienza, visione anche di una Chiesa altra. Un riconoscimento della Sapienza che giunge dai vissuti delle donne che è, poi, necessario affidare a parola pubblica, una parola pubblica che deve essere consapevole e competente così da poter essere autorevole.
L'appuntamento di Maguzzano, ancora una volta, si caratterizza per essere laboratorio di idee e di esperienze, crocevia di relazioni, metodo che non è solo ispirazione ma presa di posizione.
La capacità delle donne di fare rete e di essere in rete, di costruire progetti e iniziative, di sapere sempre guardare oltre l'ostacolo per determinarsi e rendere più semplice, forse, la determinazione delle altre. C'è una Chiesa altra già presente che sta da tempo costruendo un passo alla volta il cambiamento di cui la società tutta necessita. Un cambiamento in cui ci sia spazio condiviso, accoglimento di pensieri e prospettive che possono e devono poter essere anche diverse tra loro. L'appuntamento di Maguzzano è l'invito a fare non solo sorellanza ma a rendere questa una pratica tanto quotidiana quanto civile.

L'appuntamento di Maguzzano è la possibilità di riconoscere i vissuti nominandoli, dando spazio a chi ha esperienza, a chi la sta costruendo, a chi ha voglia di interrogarsi cercando di comprendere senza facili risposte e scorciatoie. Una pratica condivisa che si apre in un fluire continuo di scambi tra donne, tra vite.

Prezioso il coordinamento di Cristina Simonelli e Lena Residori, referenti di Donne Sinergie, che con competenza e passione hanno saputo fare spazio, ascoltare, dialogare, accogliere guardando ai progetti futuri e alla prossima edizione.

Rossana Cavallari